😤 La trattativa? CHE FASTIDIO!

Dopo mesi di attesa, nessuna proposta nuova
Come sapete, dopo numerosi rinvii del tavolo, la scorsa settimana siamo stati finalmente convocati dall’amministrazione.
Purtroppo, l’incontro è iniziato con la dichiarazione che nulla sarebbe cambiato rispetto alla situazione dello scorso novembre: nessuna proposta concreta sulle risorse per il 2026.
Il nodo dei conti: i numeri non tornano
Da tempo il Sindaco (vi ricordate la lettera aperta che ci ha mandato a novembre?) e l’amministrazione comunale sostengono che non sia possibile aumentare il salario accessorio a causa del limite del 28,8% tra spesa del personale ed entrate correnti.Sin dall’inizio, abbiamo contestato questa visione “ragionieristica”, sostenendo che la questione fosse politica e non tecnica.
Ma da sempre abbiamo anche avuto forti perplessità sui calcoli che ci venivano proposti dai “tecnici” al tavolo.
E allora per sgomberare il campo dagli alibi e dalle facili giustificazioni, questa volta però i conti li abbiamo fatti noi, utilizzando i dati dei bilanci previsionali.
E il risultato è chiaro.
Il famigerato tetto del 28,8% (anche contando i fondi per i rinnovi contrattuali già accantonati dal Comune) è previsto calare:
• 27,2% nel 2025
• 26,6% nel 2026
• 25,7% nel 2027
Quindi il limite non solo è rispettato, ma ci sono risorse disponibili
Parliamo di circa 15 milioni di euro l’anno di margine che potrebbero essere utilizzati per:
Accelerare le progressioni economiche orizzontali (PEO)
riducendo da 4 a 3 (e in prospettiva a 2) i tempi di passaggio, aumentando così anche i contributi pensionistici.
Riportare il turnover (almeno) al 100%
mentre oggi il tasso di sostituzione di chi va in pensione o chi si trasferisce a Regioni e Stato è ancora all’80% e 3 dipendenti su 5 hanno più di 50 anni.
Recuperare gli straordinari accumulati
riconoscendo il lavoro svolto negli anni di carenza di personale.
Trattativa bloccata
Nonostante questi dati, l’amministrazione non ha dato risposte concrete.
Dal lato sindacale (quasi tutte le sigle) è stata ribadita una posizione chiara:
senza aumento delle risorse per il 2026 la trattativa non può ripartire.
Ricordiamo che su questo punto si sono già svolti:
• mesi di mobilitazione
• lo sciopero del 6 novembre
• un referendum tra i lavoratori con oltre il 70% di NO alla proposta dell’amministrazione.
Produttività e accordo
L’amministrazione sostiene che senza accordo sul fondo non possa essere erogata la produttività e afferma di non voler procedere con un atto unilaterale.
Una posizione che rischia di tenere bloccate diverse partite, compreso l’aggiornamento del contratto decentrato.
E ora appuntamento al 20 marzo [save the date…]
Questa è la data del prossimo incontro.
E perché è da tenere d’occhio?
Beh dopo un tavolo in cui abbiamo demolito le “giustificazioni tecniche” una dopo l’altra, proprio mentre si pretendeva da un’A.C. alle corde una data certa per il prossimo tavolo, è sfuggita al Direttore Generale una frase interessante:
“Più avanti ci incontriamo e più ci sono probabilità di novità.”
Un – seppur debole – segnale?
